SOLIERA. Undicesimo appuntamento con la rubrica dei Leprotti “Offload”, che vede ospite una coppia di protagonisti del rugby biancazzurro che, in una classica intervista doppia, risponderanno ad alcune domande raccontandoci pensieri, ricordi, aneddoti del mondo dei Leprotti Rugby Soliera.
Per l’appuntamento odierno della nostra rubrica gli ospiti sono la sindaca di Soliera Caterina Bagni e il vice sindaco di Soliera e assessore con delega allo sport Angelo Pio Bruno.



Le associazioni sportive, pilastri della comunità solierese
Ci troviamo in un’epoca di evoluzione del mondo dell’associazionismo, con aggiornamenti normativi che rendono le associazioni sportive dilettantistiche più rigorose in tutti gli ambiti amministrativi. Quale sarà il ruolo delle stesse nel prossimo futuro secondo gli amministratori del territorio solierese?
Caterina: Le associazioni stanno evolvendo verso una gestione più strutturata, richiesta dalla nuova normativa, ma sempre radicata nel volontariato che le caratterizza. Le associazioni sportive sono e continueranno a essere pilastri fondamentali della comunità di Soliera, con un ruolo che va oltre il semplice svolgimento di attività agonistiche o ricreative. Sono partner essenziali nella promozione di benessere, inclusione sociale e coesione, valori sempre più centrali nelle politiche locali. Nel futuro, le associazioni avranno il compito di rappresentare la comunità, di contribuire alla vita sociale e di essere promotrici di stili di vita sani, lavorando in sinergia con il Comune, l’Unione Terre d’Argine, la Fondazione Campori, l’Azienda Sanitaria, la Scuola e gli altri enti e soggetti attivi sul territorio.
Angelo Pio: Viviamo una fase in cui l’associazionismo sportivo sta attraversando una trasformazione profonda: non più soltanto luogo di pratica e socialità, ma anche soggetto che deve misurarsi con regole di trasparenza, responsabilità e sostenibilità gestionale. Il futuro, secondo noi amministratori, sta nella capacità delle associazioni di diventare vere e proprie comunità educanti, realtà solide e integrate tra loro, capaci di rappresentare un punto di riferimento stabile per i giovani e le famiglie. La sfida è mantenere vivo lo spirito volontaristico e comunitario, pur dentro una cornice di maggiore rigore amministrativo e di coordinamento pubblico.

Una comunità sportiva viva, accessibile e radicata nel territorio
Per effetto di quanto detto, quali sono le possibilità di evoluzione delle associazioni nella quotidiana gestione delle attività, per il raggiungimento dell’obiettivo comune?
Caterina: La quotidianità delle associazioni si sta trasformando in tre direzioni principali: maggiore organizzazione interna, collaborazione strutturata con i servizi pubblici e progettazione condivisa. A livello operativo, le associazioni possono evolvere attraverso progetti concreti e collaborazioni locali: la collaborazione con Comune e AUSL presso la nuova Casa della Comunità permette di integrare sport e salute, offrendo programmi di prevenzione, attività motoria e percorsi di benessere psicofisico per tutte le età. Il percorso partecipativo “Sport bene comune. Soliera 2035” coinvolge i cittadini e le associazioni nella definizione delle politiche sportive future, permettendo loro di contribuire su temi come governance, sport libero, inclusione e promozione di una vita sana. In questo modo, le associazioni non si limitano a gestire attività, ma diventano attori concreti nella costruzione di una comunità più attiva, inclusiva e consapevole del valore dello sport.
Angelo Pio: Credo che la chiave sia la cooperazione. Dobbiamo superare la logica della frammentazione per costruire un sistema sportivo locale più coeso, dove ogni disciplina sia rappresentata da un soggetto unico, solido e inclusivo. Questo permette una migliore organizzazione delle risorse, una programmazione più efficace e un uso più razionale degli impianti. Allo stesso tempo serve un salto culturale: le associazioni devono sentirsi parte di un progetto collettivo, condividendo obiettivi e responsabilità. Solo così l’obiettivo comune — quello di far crescere una comunità sportiva viva, accessibile e radicata nel territorio — può diventare realtà.

Il sostegno concreto dell’Amministrazione per lo sport a Soliera
Quali possono essere gli strumenti di crescita utili alle associazioni orientate al nuovo percorso, messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale?
Caterina: L’Amministrazione sta investendo molto per sostenere il sistema sportivo locale, anche attraverso la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, a partire dall’intervento in programma per il 2026 sul campo Morello. A questo affianchiamo supporto amministrativo, sostegno all’accesso alla pratica sportiva per le famiglie con fragilità, percorsi di promozione nelle scuole e progetti condivisi con l’AUSL per integrare sport e salute. Il percorso “Sport bene comune. Soliera 2035” è lo strumento con cui costruire insieme una governance dello sport più moderna e partecipata.
Angelo Pio: L’Amministrazione comunale sta investendo soprattutto sul dialogo e sulla costruzione di una visione condivisa. Lo strumento principale oggi è il percorso partecipativo sullo sport, avviato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna e destinato a durare un intero anno. È un’occasione concreta di confronto e coprogettazione, a cui chiediamo di partecipare non solo alle associazioni sportive di Soliera, ma anche a scuole, famiglie e cittadini. Attraverso questo percorso vogliamo raccogliere idee, esperienze e proposte per definire insieme le priorità future: come migliorare l’accesso agli impianti, promuovere l’inclusione e garantire una gestione più equa e sostenibile delle risorse. In altre parole, non offriamo solo strumenti tecnici, ma la possibilità di costruire insieme una governance dello sport solierese, capace di durare nel tempo.

La comunità di Soliera e il rugby, uniti nei valori e nella crescita
Cosa pensa dell’inserimento di una nuova disciplina sportiva come quella del rugby, a disposizione dei giovanissimi cittadini solieresi?
Caterina: Il rugby è una disciplina, che amplia l’offerta sportiva del nostro territorio ed è interessante nel suo essere sport di squadra e insieme di contatto. Soliera è una città che, per le proprie dimensioni e nonostante la vicinanza a due grandi centri, offre una buona varietà di discipline sportive e questo rappresenta un vero valore per la comunità. Avere diverse opportunità a portata di mano, nel proprio Comune, permette di creare legami tra ragazzi, famiglie e associazioni. Lo sport diventa così un’occasione di incontro, di scambio e di partecipazione, valorizzando talenti e interessi differenti e rafforzando il senso di appartenenza: si creano relazioni tra famiglie, ragazzi e associazioni, si vive maggiormente il territorio e ci si sente parte di una realtà che offre opportunità per tutti. In questo modo, la varietà delle discipline contribuisce a rendere Soliera una comunità più coesa, inclusiva e attiva.
Angelo Pio: È un arricchimento importante per il nostro territorio. Il rugby porta con sé valori di squadra, rispetto, lealtà e coraggio — perfettamente coerenti con la nostra idea di sport come palestra di cittadinanza. L’arrivo di questa disciplina si inserisce in una visione di sistema sportivo aperto e integrato, in cui ogni spazio e ogni società contribuisce a un progetto comune di crescita e inclusione. La riqualificazione dell’attuale campo, il cui avvio dei lavori è previsto per il 2026 e che sarà sostenuta anche dalla Regione Emilia-Romagna, va proprio in questa direzione: creare un impianto polifunzionale, capace di accogliere diverse attività sportive ma soprattutto di diventare un punto di riferimento per il rugby nelle Terre d’Argine. È un passo avanti verso una rete territoriale più coesa, che valorizza le nuove esperienze senza disperdere energie, mettendo in campo — è proprio il caso di dirlo — un’idea di comunità viva e in movimento.
Caterina Bagni
Sindaca del Comune di Soliera
Angelo Pio Bruno
Vice-Sindaco e Assessore del Comune di Soliera


