A tutto campo n.24: Fabio ci racconta le emozioni del rugby che si vivono al “Morello”

SOLIERA. Ventiquattresimo appuntamento con la rubrica dei Leprotti “A tutto campo”, che vede ospite un protagonista del rugby biancazzurro il quale ci rilascerà un’intervista esclusiva al nostro sito raccontandoci pensieri, ricordi, aneddoti, racconti del mondo ovale dei Leprotti Rugby Soliera.

L’ospite di oggi della nostra rubrica è il team manager Fabio Esposito.

Il nuovo gruppo squadra dei leprotti UNDER 8

Il nuovo gruppo squadra UNDER 8 è una fusione di veterani e novellini, piccoli e grandi, leprottini e leprottine come lo spirito del rugby vuole. Tu che segui in diretta e da vicino i Leprotti di questa categoria come ti sembra il gruppo squadra di questa stagione? Che impressioni ti ha dato?

Intanto sono onorato di poter rispondere alle vostre domande, bisognerebbe parlare di più di Rugby e del rugby dei bambini e delle bambine, sono felice che in questo spazio si possa fare. Prima di tutto il gruppo di quest’anno dell’UNDER 8 è più numeroso.

I veterani dell’UNDER 8 conoscevano già alcuni dei leprotti dell’UNDER 6 che sono saliti di categoria, questo ha sicuramente aiutato il gruppo a consolidarsi, ma soprattutto ad accogliere i nuovi leprotti che si sono iscritti quest’anno. Sta prendendo vita un gruppo del tutto nuovo, accogliente e coeso, in grado di unire l’esperienza di chi già giocava l’anno precedente, chi portava le proprie conoscenze ed esperienze dall’UNDER 6 e chi invece ha portato la curiosità, l’entusiasmo della prima volta; tutto questo lo possiamo vedere in campo dove questo gruppo si diverte a giocare a rugby. Nei Festival e nei Tornei viene richiesto un numero di 6 giocatori da schierare in campo, quest’anno quindi non solo tanti e tutti i leprotti avranno sempre la possibilità di giocare, ma anche di poter contare su un ricambio più frequente durante le partite, permettendo loro di riposare e godersi al meglio gli eventi, addirittura discutere con i compagni e le compagne delle idee di gioco da sviluppare in campo o i saluti da inventarsi per festeggiare una meta.
L’impressione è che chi chiunque ad oggi abbia visto giocare l’UNDER 8 durante i Festival e i tornei ha percepito un’evoluzione, una crescita emotiva e tecnica del gruppo che entusiasma.

Ed è avvenuto perchè allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, hanno imparato sempre di più grazie agli allenatori, agli arbitri che in ogni occasione si soffermano con loro a spiegare o approfondire le regole del Rugby, ma soprattutto grazie agli amici delle altre squadre che incontrano da cui possono apprendere e con cui possono scambiare chiacchiere durante il terzo tempo. Posso solo dire che il gruppo dei Leprotti dell’UNDER 8 è tutti coloro che si uniranno in futuro, ci regaleranno un anno di Rugby, con la R maiuscola.

Le prestazioni dei leprotti, un continuo crescendo ricco di dinamica

E dagli allenamenti al “Morello”, dalle fatiche infrasettimanali si arriva poi finalmente alle grandi domeniche dei Leprotti. Lì ogni piccolo leprottino e ogni piccola leprottina affronta una domenica (o sabato per gli U12) di grande festa e convivialità in un’atmosfera unica che solo il rugby può regalare! Come affrontano i festival del rugby i nostri piccoli campioni e le nostre piccole campionesse? Come valuti le loro prestazioni di questa prima parte di stagione?

I Festival e i tornei nel rugby sono momenti di grande festa, come ha dimostrato quello da noi organizzato proprio presso il nostro campo il “Morello” aria di festa, di divertimento e di condivisione che caratterizzano le giornate dei piccoli giocatori e dei genitori che spesso si godono una birra e un panino. Il terzo tempo si tramuta in un avvincente e caloroso rito collettivo che ha i suoi tempi e suoi modi di organizzazione ovunque si vada: chiacchiere, sorrisi e tanta pasta.

Ovviamente quando queste manifestazioni si avvicinano, durante gli allenamenti i nostri giocatori e le nostre giocatrici cominciano a porre domande su quali saranno le squadre presenti, se giocheranno con gli amici incontrati nel torneo precedente, con cui magari si è creato un legame fuori e dentro il campo come accaduto con la squadra del Pieve di Cento o del Formigine. Si può notare l’emozione e l’impegno che cresce con l’avvicinarsi dell’evento, un fermento genuino che si esprime sul campo il giorno del Festival o del Torneo. Se vogliamo prendere in prestito alcune definizioni musicali, fino ad oggi le prestazioni dei leprotti possiamo definirle un continuo crescendo ricco di dinamica. Chiunque abbia assistito alle partite dei leprotti dell’UNDER 8, dal primo Festival di Pieve di Cento fino al Festival al campo Morello di Soliera, si è accorto di una crescita esponenziale da ogni punto di vista. Questi bambini e bambine partita dopo partita affinano ciò che hanno appreso non solo in allenamento, ma anche nelle partite giocate nei Festival e nei tornei. Il secondo posto ottenuto al Torneo di Formigine, o le prestazioni esaltanti al Morello, ci narrano di una squadra affiatata, sempre più consapevole delle proprie forze e delle proprie debolezze, felice di scendere in campo insieme con tanta voglia di giocare e di gettarsi nella mischia senza mai sottrarsi. Il merito è sicuramente dei coach Andrea e Giuliana in grado di creare un clima sereno, rispettoso, attento ai bisogni dei singoli e alla preparazione del gioco e del fisico, ma soprattutto il merito è di questo gruppo che si diverte a giocare a Rugby.

La grande accoglienza della famiglia dei Leprotti

Aria di casa, aria di famiglia. Il nostro campo “Morello” è anche questo. Qui i nostri piccoli leprotti iniziano a costruire, mattoncino dopo mattoncino, il rugbista di domani facendo propri valori del rugby che restano per la vita. Dal tuo personalissimo punto di vista come si vive il rugby al “Morello”? Che impressione ti ha dato nel primo momento che l’hai vissuto insieme al tuo piccolo leprotto Dante?

Il rugby al Morello lo vivo prima di tutto da genitore. Dalla prima volta in cui ho accompagnato Dante al Morello, ciò che mi ha colpito è stata l’accoglienza, il senso di famiglia e calore che si prova fin dalla prima prova di gioco. Il Morello è anche coinvolgimento e passione che ritroviamo nella figura del nostro Presidente Raffaello Vallone. Il campo è situato tra la città di Soliera e la campagna e come altri hanno fatto notare, ha un fascino britannico. I miglioramenti e i lavori previsti per l’anno prossimo per rendere la struttura ancora più accogliente e fruibile non faranno altro che contribuire a caratterizzare in chiave rugbistica il “Morello” che oggi rappresenta il rugby a Soliera. Dante non vede l’ora di giocare e unirsi ai suoi compagni per tutti gli allenamenti del martedi e del venerdi. Fin dal primo giorno quando ho letto sul suo volto l’entusiasmo e la felicità di poter giocare a rugby, sport che ama fin da piccolo, ho capito che il Morello era il luogo giusto in cui avrebbe potuto coltivare la sua passione per questa attività.

Fabio Esposito

team manager – Leprotti Rugby Soliera
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